lunedì 18 ottobre 2010

"Non si tratta di credere o non credere, Ben, si tratta di sapere quel che si vuole. E quello che si vuole non è altro che l'eternità... Ma quello che ignoriamo è che l'eternità ce l'abbiamo, e in questo ambito per l'appunto, abbiamo quello che vogliamo... Quando perliamo di chances di vita, capisci, gli anni, i mesi, i secondi che ci rimangono da vivere, non facciamo altro che esprimere la nostra fede nell'eternità. Sì perchè se io sono qui, presente, e non mi stanco di calcolare le chances di vita che ti restano, Benjamin, se in ogni secondo della tua vita faccio il conto dei secondi che ti restano, e se sono ancora qui, all'ultimo secondo, a calcolare i decimi che ti restano, poi i centesimo, poi i millesimi, e se sono qui accanto a te, nel cuore dell'infinitesimale, a calcolare per te quello che ancora resta, è perchè ci saranno sempre delle chances di vita da calcolare, Ben, e l'eternità non è altro che questa coscienza viglile."
D. Pennac

1 commento:

  1. "Era inverno a Belleville e c'erano cinque personaggi. Sei contando la lastra di ghiaccio. Sette, anzi, con il cane che aveva accompagnato il Piccolo dal panettiere. Un cane epilettico, con la lingua che gli penzolava da un lato..." La Fata Carabina che libro stupendo!

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